domenica 10 dicembre 2017

Rivalutazione pensioni 2018: ecco quanto sarà

Torna la rivalutazione delle pensioni. Dopo due anni in cui gli importi degli assegni previdenziali sono rimasti invariati, causa inflazione nulla (o in realtà anche leggermente negativa), dal gennaio 2018 verrà applicata una percentuale di aumento provvisoriamente fissata all'1,1 per cento, sulla base del tasso di inflazione rilevato dall'Istat da gennaio a settembre del 2017. Gli incrementi però non saranno pieni per tutte le pensioni, ma solo per quelle fino a tre volte il trattamento minimo Inps (circa 1.500 euro mensili lordi).

Al di sopra di questa soglia la "perequazione", ovvero il recupero dell'inflazione arretrata, diventa parziale e decrescente al crescere dell'importo della pensione. Su https:\\www.irpef.info/rivalutapensione.html è possibile calcolare l'importo lordo e netto dell'aumento che scatta a gennaio, in termini di pensione mensile e annuale.

Da questi importi sarà poi trattenuta una piccolissima somma a titolo di recupero: nel 2015 infatti era stata riconosciuta una rivalutazione provvisoria risultata leggermente più alta di quella dovuta in base al tasso di inflazione definitivo. La differenza non era stata trattenuta nel 2016 e poi nemmeno nel 2017, proprio a causa della mancata rivalutazione in quei due anni.