giovedì 7 settembre 2017

Pensioni, dal 2018 età di vecchiaia uguale per uomini e donne

Traguardo raggiunto come previsto nel 2018. Il percorso di unificazione tra uomini e donne dell'età della pensione di vecchiaia si concluderà il prossimo anno con il passaggio a 66 anni e 7 mesi del requisito richiesto alle lavoratrici dipendenti private (oggi è di 65 anni e 7 mesi) e delle autonome (oggi 66 e 1 mese). Dunque nel primo caso il salto è di un anno, nel secondo di sei mesi.

La "scaletta" era stata definita nel 2011 nella legge Fornero, ma in realtà la forzata marcia di avvicinamento era iniziata prima, già quell'anno, con le dipendenti pubbliche che in forza di una sentenza europea (paradossalmente, motivata dal rischio di discriminazione verso le lavoratrici) erano passate ai 61 anni prima del balzo ai 66 fatto già nel 2012 (mentre le loro colleghe private erano a 62). L'inasprimento dei requisiti è poi proseguito ogni due anni appunto fino al 2018.

In realtà agli scatti veri e propri si sono aggiunti nel 2013 e nel 2016 rispettivamente altri tre e poi altri quattro mesi per effetto dell'adeguamento all'aumento dell'aspettativa di vita: ecco perché le cifre dell'età non sono tonde in anni. Lo dovrebbero essere di nuovo dal 2019 quando un nuovo adeguamento demografico di cinque mesi porterà con tutta probabilità l'età della vecchiaia a 67 anni per tutti. Su www.irpef.info/pensionequando.html si possono calcolare le date di uscita per uomini e donne che tengono conto di tutti questi fattori.

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