venerdì 10 febbraio 2017

Le dodici vie per andare in pensione prima

Solo 200 domande accolte e i fondi per il 2017 e il 2018 che con la legge di bilancio erano già stati ridotti dell'83 per cento. Ha attirato l'attenzione il fallimento del part time per la pensione entrato in vigore nel giugno dello scorso anno: un fallimento stridente soprattutto con il clamore che nei mesi ancora precedenti accompagnò l'ideazione e l'approvazione di questa misura. Probabilmente hanno influito vari fattori, dalle perplessità delle imprese all'attesa per l'anticipo pensionistico (Ape) strumento che si rivolge ad una platea simile. La convenienza del part time dal punto di vista del lavoratore può comunque essere verificata qui: www.irpef.info/calcolaparttime.html.

Ma forse si può fare anche un'altra riflessione. Da molti anni le varie riforme previdenziali che si sono susseguite hanno cercato di aumentare l'età media di pensionamento e quindi di allineare il più possibile il momento della pensione con quello in cui si maturano i requisiti di vecchiaia. In realtà però si sono poi stratificate nel tempo varie forme di uscita anticipata, eccezioni variamente motivate alla regola generale divenuta più severa. Recentemente i servizi studi di Camera e Senato ne hanno contate addirittura dodici. Accanto alla pensione anticipata, ovvero la versione (molto depotenziata) della vecchia pensione di anzianità lasciata in piedi dalla riforma Fornero ci sono - tra gli altri canali - l'opzione donna, appunto il part time, le corsie riconosciute a chi fa lavori usuranti e ai lavoratori esposti all'amianto, almeno tre forme di accompagnamento per le crisi aziendali (tra cui la cosiddetta "isopensione"). Dal prossimo maggio si aggiungeranno l'Ape e l'Ape sociale.

Tutte questi strumenti hanno proprie procedure e richiedono a vario livello un impegno di risorse tecnologiche e umane, da parte dell'Inps o di altri soggetti. Nel caso del part time è apparso evidente che l'impegno non è giustificato  dai risultati. Ma anche le altre forme forse potrebbero essere quanto meno razionalizzate e semplificate.

4 commenti:

  1. ringrazio la signora Fornero e i governi che si sono succeduti per continuare a mettere in ginocchio l'Italia ... d'altronde l'importante è autoalimentare la "politica" sperando che prima o poi succeda il miracolo!

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  2. Ho 62 anni il prossimo aprile avrò 38 anni di contributi. Sono una dipendente pubblica con una invalidati al 50%. C'è una qualsiasi possibilità di andare in pensione prima del 2020, a parte l'opzione donna che sinceramente mi sembra alquanto punitivo??

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    1. A occhio direi di no. Comunque se vuole mi scriva all'indirizzo indicato alla pagina http://www.irpef.info/pensionequando.html

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  3. ho 62 anni e sei mesi disoccupato da un anno lavoro in edilizia con 38 anni di contributi posso andare in pensione visto che sono senza lavoro grazie

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