venerdì 20 ottobre 2017

Rivalutazione delle pensioni: sugli arretrati tocca di nuovo alla Corte costituzionale

Per molti sarebbe una bellissima notizia, per lo Stato invece un problema più che serio. Il prossimo 24 ottobre la Corte costituzionale tornerà a pronunciarsi in tema di indicizzazione delle pensioni, per decidere se sia legittimo il provvedimento con cui due anni fa il governo aveva messo una pezza a una precedente sentenza della Consulta: quella che bocciava il taglio dell'adeguamento all'inflazione dei trattamenti pensionistici, deciso dal governo Monti nel 2011. Se i giudici dovessero dare ragione ai pensionati, stabilendo che gli importi restituiti sono troppo bassi, nei conti pubblici si potrebbe aprire una voragine.

lunedì 25 settembre 2017

Il debito pubblico era già calato e non ce ne eravamo accorti

Il rapporto debito/Pil è un indicatore importante e delicato per l'Italia, che nel passato ha accumulato un fardello per il quale paga tuttora circa 65 miliardi di interessi l'anno. Ne avevamo già parlato in precedenza. La discesa di questo rapporto (non del valore assoluto del debito) è  richiesta dai Trattati europei, ma soprattutto è un elemento-chiave a cui guardano gli investitori di tutto il mondo che comprano titoli di Stato del nostro Paese. Era attesa per quest'anno, dopo nove anni consecutivi in cui invece a causa della grande recessione e per altri motivi c'era sempre stato un aumento.

giovedì 7 settembre 2017

Pensioni, dal 2018 età di vecchiaia uguale per uomini e donne

Traguardo raggiunto come previsto nel 2018. Il percorso di unificazione tra uomini e donne dell'età della pensione di vecchiaia si concluderà il prossimo anno con il passaggio a 66 anni e 7 mesi del requisito richiesto alle lavoratrici dipendenti private (oggi è di 65 anni e 7 mesi) e delle autonome (oggi 66 e 1 mese). Dunque nel primo caso il salto è di un anno, nel secondo di sei mesi.

lunedì 24 luglio 2017

La flat tax e i contribuenti Irpef che non ci sono

Anche i molti che non ne condividono i contenuti specifici riconoscono che la proposta di una flat tax al 25 per cento formulata dall'Istituto Bruno Leoni ha il merito di aver animato il dibattito sulla necessità di una riforma dell'Irpef. Diverse obiezioni riguardano il tema della progressività, prevista dalla nostra Costituzione per il sistema fiscale nel suo complesso. Questo aspetto è in realtà affrontato nella proposta; connesso ma distinto è il tema del livello massimo del prelievo fissato al 25 per cento, dunque ad un valore molto più basso di quello attuale, con conseguenti effetti in termini di mancato gettito.

domenica 18 giugno 2017

Assegno al nucleo familiare: cosa (non) cambia nelle tabelle 2017

Il 2016 è stato il secondo anno consecutivo senza inflazione, o meglio con una crescita dei prezzi leggermente negativa. Il segno meno davanti all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) porta con sé tra le altre cose un aggiornamento nullo, dei livelli di reddito applicati per il calcolo dell'Anf, l'assegno al nucleo familiare riservato al mondo del lavoro dipendente.

venerdì 19 maggio 2017

Ape volontaria, quanto costa con tasso e polizza aggiornati

Tutto doveva iniziare il primo maggio, ma finora il debutto dell'anticipo pensionistico (Ape) è stato rinviato di giorno in giorno. Ci vorrà probabilmente ancora poco per l'Ape sociale, un'indennità riconosciuta ad alcune particolari categorie di cittadini (disoccupati di lungo corso, lavoratori impegnati in mansioni faticose, disabili o persone che assistono disabili in famiglia). Probabilmente invece servirà ancora un po' di tempo per l'Ape volontaria, che è sostanzialmente un trattamento provvisorio erogato sotto forma di prestito, che verrà restituita dal pensionato nei venti anni successivi all'effettivo accesso alla pensione.

venerdì 21 aprile 2017

Speranza di vita: dal 2019 nessuna certezza sulla data della pensione

Si chiama speranza (o aspettativa) di vita: ma da qualche anno l'evoluzione di questo indicatore demografico incide anche su un'altra speranza, quella - sentita da molti lavoratori - di poter andare in pensione. Alla speranza di vita, in particolare quella a 65 anni, sono infatti legati i futuri aggiornamenti dei requisiti di accesso sia al trattamento di vecchiaia che a quello anticipato, oltre che gli importi dell'assegno.